ANNO 9 n° 230
Picchia l'operaio per un lavoro mal fatto,
condannato il padrone di casa
L'uomo è finito alla sbarra per lesioni e minacce, chiesti 50mila euro di risarcimento

VITERBO - (b.b.) Un lavoro mal eseguito li fa finire prima in ospedale, poi in tribunale di fronte al giudice. Da una parte il proprietario dell'appartamento da ristrutturare, dall'altra l'operaio, rispettivamente alla sbarra come imputato e parte civile. 

E' il 2013 e F.S., viterbese, contatta il manovale per alcuni lavori di manutenzione straordinaria di casa. Ma a cantiere concluso, il risultato non è di suo gradimento e così si rifiuta di pagare e saldare quanto dovuto. Troppo grossolano, troppo rozzo il lavoro e così i due finiscono ai ferri corti. Fino all'arrivo di un amico in comune, proprietario di un bar che avrebbe cercato di far ragionare i due, facendo da paciere. 

Un incontro nel suo locale a Villanova che non raggiunge però l'esito sperato: i toni si scaldano e dalle parole si passa presto ai fatti. F.S. alza le mani e colpisce ripetutamente l'operaio anche al basso ventre facendolo finire in ospedale. 

Alla sbarra per minacce e lesioni, ieri è stato condannato a 11 mesi di reclusione e al risarcimento del danno in favore della parte civile, rappresentata dall'avvocato Giovanni Bartoletti, a cui per ora spetta una provvisionale di 5mila euro, a fronte dei 50mila richiesti per i danni riportati ai testicoli. 




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