ANNO 9 n° 264
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''Padre perdonali, non sanno quello che fanno''.
Il vescovo Fumagalli durante l'ultimo addio ai coniugi Fieno

VITERBO - ''‘Padre perdonali perché non sanno quello che fanno’. Questa la preghiera che mamma Rosa starà facendo ora, ripetendo le parole di Gesù sulla croce''. Queste le parole del vescovo Lino Fumagalli durante l’omelia dei funerali di Granfranco e Rosa Fieno. La solenne e composta funzione d’addio celebrata stamani per i due coniugi, trovati cadavere nella loro casa in via Santa Lucia mercoledì sera, presso la chiesa di Santa Maria del Paradiso.

Fiori bianchi e rossi sulla bara di lui. Fiori rosa invece per lei. Gianfranco e Rosa possono ora riposare in pace e avere una degna sepoltura dopo la loro tragica e ancora, in parte, misteriosa morte. Il dolore composto dei due figli è stato accompagnato da una commossa comunità viterbese fatta di amici, parenti, conoscenti. Tra i banchi anche il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore Ricci, la consigliera Bizzarri e il coordinatore di Forza Italia Giovanni Arena.

''Questa cerimonia è un atto di fede nella resurrezione – ha detto monsignor Fumagalli durante la solenne cerimonia che ha officiato insieme al parroco Don Egidio Bongiorno –. Gianfranco grazie al suo lavoro ha lasciato di sé il ricordo di un uomo intelligente, capace e buono. Mamma Rosa, come tutte le mamme, è stata sempre devota ai suoi figli sostenendoli e aiutandoli con un occhio di riguardo soprattutto ai più deboli''.

''Sono sicuro che ora mamma Rosa stia pregando con le stesse parole di Gesù sulla croce: 'Padre perdonali perché non sanno quello che fanno'. Ai figli qui presenti voglio dire che non siete soli – ha continuato il vescovo -. Dalla vostra parte avete una comunità intera che vi stima e vi abbraccia. Poi non dimenticate la fede, solo grazie ad essa potete infatti sentire vicini i vostri genitori''.

Gianfranco e Rosa, di 83 e 71 anni, sono stati trovati senza vita lo scorso 13 dicembre all'interno del loro appartamento in via Santa Lucia, 26. Il maggiore e unico sospettato per la loro morte è il figlio Ermanno di 44 anni che nella mattinata di oggi è comparso davanti al gip di Imperia per la convalida dell'arresto a seguito della quale verrà trasferito nella casa circondariale Mammagialla di Viterbo.

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