ANNO 9 n° 317
Oltre mezzo milione di euro dalla vendita della ''droga del Kamikaze''
Tanto sarebbero fruttati sul mercato gli 800 grammi di shaboo sequestrati

RONCIGLIONE – (b.b.) Un business da oltre mezzo milione di euro. Sarebbero fruttati oltre 700mila euro, sul mercato illegale dello spaccio, gli 800 grammi di shaboo sequestrati nel corso dell’operazione Fac Simile portata avanti dai carabinieri della compagnia di Ronciglione.

La pericolosissima droga, appartenente alla famiglia delle metanfetamine e realizzata attraverso l’utilizzo di solventi per vernici e acidi per batteria, sarebbe una delle più terribili al momento in circolo sul mercato.

''Comporta effetti psichici e fisici che possono portare fino alla morte – ha commentato il colonnello Andrea Antonazzi, da pochi giorni a capo del comando provinciale dei Carabinieri – fortunatamente a Viterbo non è particolarmente diffuso, ma rappresenta un fenomeno da attenzionare: questo particolare tipo di droga, oltre ad essere costosissima, crea nell’uomo immediatamente dipendenza e fa compiere gesti umanamente impossibili''.

A far scattare le indagini che ieri mattina hanno portato all’esecuzione di sedici misure cautelari – cinque persone sono finite ai domiciliari e undici sono state sottoposte all’ordine di presentazione alla polizia giudiziaria - l’arresto in flagranza di una coppia di filippini a Ronciglione nell’agosto del 2017. Trovati in possesso di 10 grammi di shaboo e di banconote grossolanamente falsificate, hanno dato avvio ad una profonda attività di indagine che ha coinvolto i militari di Ronciglione, Viterbo, Roma, Napoli e Prato e che ha portato a stroncare un tentativo di apertura di un canale di spaccio anche nella Tuscia.

All’interno della fitta rete di spacciatori di shaboo, non solo uomini ma anche donne che nelle principali piazze della Capitale avrebbero voluto vendere dosi da 0,10 grammi di ''droga del kamikaze'' a circa 50 euro l’una.

800 grammi la quantità di sostanza sequestrata negli oltre dieci mesi di indagini, che avrebbero fruttato 700mila euro.

Facebook Twitter Rss