ANNO 9 n° 203
Maltrattamenti e insulti a scuola, chiesto l'incidente probatorio
Ieri la professoressa di Bagnoregio davanti al Gup, si tornerà in aula a febbraio

BAGNOREGIO – Avrebbe maltrattato, umiliato e vessato uno studente davanti all’intera classe. È questa l’accusa rivolta alla professoressa 59enne di Bagnoregio, sospesa e poi reintegrata in servizio a settembre del 2016.

Ieri mattina prima udienza di fronte al Gup Francesco Rigato, ma per lei, nessun rinvio a giudizio o proscioglimento. L’avvocato Giovanni Labate, alla luce di indagini private, ha infatti richiesto in aula un incidente probatorio su quattro studenti della professoressa. Il difensore della donna, infatti, avrebbe raccolto le testimonianze di alcuni genitori che, di fatto, alleggerirebbero o farebbero cadere del tutto le accuse mosse alla professoressa della scuola Fratelli Agosti di Bagnoregio. Ed è per questo che ha intenzione di chiamare in aula quattro ragazzi. Per fissare su carta le loro versioni. Per ‘’congelare’’ la loro lettura di quei presunti maltrattamenti ai danni di un compagno di classe. Un ragazzo di 14 anni affetto da discalculia e disgrafia, che la professoressa, la cui vicenda giudiziaria è rimbalzata anche a livello nazionale, avrebbe umiliato e deriso dandogli persino dello ''stupido’’.

Un colpo di scena, a cui il pubblico ministero Franco Pacifici si è duramente opposto e che ha costretto il giudice a rinviare l’udienza ai primi di febbraio.

Dovrà prima leggere tutte gli atti depositati dal difensore della professoressa, presente in aula assieme ai marito, per decidere se concedere o meno l’incidente probatorio. Ad anno nuovo scioglierà la riserva.

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