ANNO 10 n° 23
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Mafia viterbese, anche Ismail Rebeshi chiede il rito abbreviato
Il boss Giuseppe Trovato ricoverato in ospedale: per lui si tornerà in aula il 24 gennaio

ROMA – (b.b.) Mafia viterbese, anche Ismail Rebeshi chiede il rito abbreviato. L’albanese 37enne considerato insieme a Giuseppe Trovato a capo dell’associazione di stampo mafioso smantellata lo scorso 25 gennaio, questa mattina in collegamento dal carcere di Cuneo con l’aula 14 del Tribunale Ordinario di Roma ha chiesto di essere giudicato col rito alternativo, che gli permetterà di ottenere in caso di condanna lo sconto di un terzo della pena.

A compiere la stessa scelta, anche i suoi presunti sodali Gabriele Laezza, Fouzia Oufir e i fratelli Patozi, Spartak e Shkelzen. Tutti torneranno in aula il prossimo 10 febbraio, all’udienza già fissata dal gup Emanuela Attura per discutere le posizioni di Luigi Forieri, Martina Guadagno e Sokol Dervishi, divenuto collaboratore di giustizia dallo scorso 7 ottobre.

Niente da fare, invece, per il calabrese Giuseppe Trovato: il 45enne, finito in carcere perché considerato vertice e fulcro del sodalizio mafioso è stato ricoverato in ospedale nei giorni scorsi. Non potendo partecipare all’udienza di questa mattina, la sua posizione è stata stralciata dal giudice. Per lui si tornerà in aula il prossimo 24 gennaio, anche se la scelta del rito abbreviato appare quanto mai scontata. 

A chiedere il giudizio ordinario, come già ampiamente annunciato, Manuel Pecci ed Emanuele Erasmi, mentre Pavel Ionel avrebbe chiesto il non luogo a procedere.



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