ANNO 9 n° 322
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Lavoratore sfruttato si ribella, in tre lo pestano a sangue
La vittima è dipendente di un'azienda agricola. Quattro persone arrestate. Nei guai anche un imprenditore: per gli operai turni di 12 ore e una paga di pochi euro

VITERBO - (b.b.) - Sfruttamento del lavoro e un brutale pestaggio a scapito di un dipendente che avrebbero richiesto solamente di essere pagato per l’attività svolta.

Quattro misure cautelari agli arresti domiciliari sono scattate nelle ultime 48 ore a carico di un pastore sardo residente a Viterbo, accusato di aver approfittato dello stato di bisogno dei propri dipendenti, costringendoli a lavorare dodici ore al giorno per l’intera settimana e a carico di tre stranieri che avrebbero pestato brutalmente un dipendente di un’azienda di Gallese che avrebbe chiesto legittimamente di essere pagato.

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Su di loro l’accusa di sequestro di persona e lesioni gravi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il dipendente della ditta - senza regolare contratto - avrebbe incontrato in un bar del paese il proprio datore di lavoro per essere pagato. Dopo il suo ''no'', sarebbe stato seguito all’uscita da tre individui, caricato su un pulmino e poi brutalmente pestato.

''Non è chiaro se i tre soggetti fossero suoi colleghi di lavoro, dipendenti della stessa azienda'' ha spiegato il procuratore capo Paolo Auriemma. ''Così come non è chiaro se ad ordinare il pestaggio dell’uomo sia stato l’imprenditore o i tre abbiano agito di propria iniziativa''.

Gli arresti domiciliari a carico del pastore viterbese per il reato di sfruttamento del lavoro sono scattati questa mattina, mentre per i tre soggetti stranieri di Gallese, il cui fascicolo è in mano al pm Franco Pacifici, ieri mattina. Le ordinanze sono arrivate a distanze di poco più di 15 giorni dall’arresto del taglialegna di Acquapendente, che avrebbe sfruttato alcuni richiedenti asilo nei boschi.

''Sono importanti risultati quelli raggiunti nell’ambito della tutela del lavoro - ha commentato il procuratore capo Auriemma - è il tutto è possibile grazie alla sinergia tra le varie forze di polizia''.

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