ANNO 9 n° 291
Foto precedente
''La mia Los Angeles
a passo di danza''
La ballerina vignanellese Gioia Tarulli racconta l'esperienza negli Usa
''Lì c'è passione, in Italia è tutto bloccato. Non vedo l'ora di ripartire''

di Chiara Ciripicchio

VIGNANELLO - Attraverso le pagine di Viterbonews 24 abbiamo potuto vivere anche noi, seppur a distanza, il viaggio negli States di Gioia Tarulli, la talentuosa ballerina di Vignanello volata a Los Angeles per un workshop di due settimane in 5 prestigiose scuole di danza: I.d.a.; The Edge; Millennium Dance Complex; Mls; Debbie Reynolds Studio. Un vero e proprio diario, redatto giorno per giorno, in cui Gioia ha reso tutti partecipi della sua avventura californiana: le lezioni, il rapporto con i suoi compagni d’avventura, segreti e particolarità di Los Angeles e tanti scatti a testimoniare la straordinaria esperienza vissuta.

Gioia, comunque, non è nuova a seminari internazionali di grande prestigio ed estremamente formativi: Londra, Parigi, New York, Sydney e Melbourne sono solo alcune delle città e degli ambienti artistici frequentati dalla ballerina, i quali le hanno permesso di entrare in contatto con realtà diverse e molto stimolanti. ''Lo stile di danza che abbiamo in Europa è molto diverso da quello che ho trovato a Los Angeles. Il nostro è un contemporaneo molto più ricercato e all’avanguardia. Inoltre, - sostiene Gioia - mentre a Londra, Parigi, New York o in Australia si può entrare in contatto con tanti stili differenti, a Los Angeles è estremamente diffuso l’hip hop, ruota tutto intorno a questo stile''.

Nonostante Gioia si sente molto più vicina al mondo del contemporaneo, studiare generi e stili diversi è stato per lei molto stimolante e formativo così come è stato entusiasmante lavorare con grandi coreografi che hanno collaborato con star internazionali del calibro di Britney Spears, Justin Timberlake e Beyonce: ''Per i ballerini di Los Angeles è assolutamente normale lavorare con coreografi di questo calibro mentre per noi è qualcosa di straordinario. In queste due settimane ho percepito tanto entusiasmo – confessa la ballerina – e tanta voglia di fare. Ogni lezione è stata una prova. Abbiamo lavorato tanto e duramente ma la cosa più bella è trovarsi in un ambiente in cui si balla davvero per passione; per loro la danza è un vero e proprio lavoro, a differenza di quanto avviene in Italia''.

A proposito, qual è la differenza che salta maggiormente all’occhio tra gli Stati Uniti e l’Italia? ''Noi siamo rimasti un po' indietro. Nel nostro paese seminari o workshop di danza sono organizzati principalmente nel periodo estivo ma risultano essere troppo commerciali, nella maggior parte dei casi con la presenza di personaggi televisivi. Tutto questo, però, a discapito della qualità offerta ai partecipanti'', afferma la Tarulli.

Proprio per questo, Gioia, dopo il ritorno in Italia, è rimasta in contatto con la manager del gruppo Artmosphere, con il quale è volata nella città degli angeli: ''Ovvimanete spero di poter tornare negli Stati Uniti in futuro ma per il momento, insieme alla manager dell’agenzia, stiamo discutendo di alcuni progetti futuri da sviluppare proprio in Italia, per cercare di smuovere il nostro paese dal tepore al quale è abituato''. Nel frattempo, però, Gioia è felicissima di poter tornare alla sua attività di ballerina e, al tempo stesso, insegnante, nonostante già prova nostalgia per l’esperienza americana appena conclusa: ''La cosa che più mi manca è il tempo che a Los Angeles riuscivo a dedicare a me stessa e alle lezioni. Qui non riesco a farlo. Tra l’insegnamento, il lavoro di organizzazione e tanti altri impegni è difficile riuscire a trovare momenti in cui poter semplicemente danzare''.

I quindici giorni trascorsi oltre oceano sono stati un condensato di emozioni e sensazioni differenti: ''È stato tutto bellissimo e organizzato veramente alla perfezione. Nonostante la stanchezza dopo intere giornate di lezioni, insieme ai miei compagni non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di vivere a fondo Los Angeles e abbiamo cercato di visitare più luoghi possibile per non farci sfuggire proprio nulla di questa straordinaria città''. E dunque, gli Universal Studios, la celeberrima Hollywood Walk of Fame, le spiagge di Santa Monica, l’esclusivo quartiere di Beverly Hills e molte altre attrazioni che rendono la città così unica e particolare.

Il workshop è ormai terminato e Gioia ha dovuto fare rientro nella sua Vignanello tornando a respirare l’aria di casa ma la giovane ballerina si è tolta una gran bella soddisfazione, ovviamente oltre a quella di aver avuto la possibilità di lavorare in un ambiente stimolante, all’avanguardia e costituito da professionisti di fama mondiale. ''Dopo uno stage che ho svolto a Parigi nel luglio scorso, l’agenzia Artmosphere mi ha selezionata per partecipare al workshop a Los Angeles; la prima volta in assoluto per una ragazza italiana con questa importante e prestigiosa agenzia europea. Con me c’erano tre ragazze originarie della Guadalupe, una svizzera, una del Lussemburgo e gli altri erano francesi. È stato entusiasmante condividere quest’avventura con loro e, al tempo stesso una bella sfida, anche linguisticamente parlando, ma è stato così bello che vorrei subito ripartire''.

Facebook Twitter Rss