ANNO 7 n° 177
La basilica della Quercia a nuovo, conclusi i restauri
Dal 1 marzo torna il pranzo del Purgatorio nel chiostro del Vignola

VITERBO - Duecentomila euro, un anno di lavori. Un lavoro di squadra che ha visto Fondazione Carivit, parrocchia e privati unire le forze ma alla fine l'obiettivo è stato raggiunto. I lavori di restauro alla basilica della Madonna della Quercia si sono conclusi e riconsegnano alla città il monumento al meglio della condizione.

La presentazione ufficiale è fissata per il 21 gennaio, il giorno dopo la pro loco organizzerà una visita guidata. Oggi in Comune il sindaco Leonardo Michelini, don Massimiliano Balsi e la presidente della pro loco Irene Temperini hanno fornito i dettagli dei lavori e annunciato le novità. La basilica torna a splendere e la pro loco ha pronte diverse iniziative. Già perché oltre alla visita del 22 gennaio e alle altre in programma nei week end, riapre il museo degli ex voto (oltre 200 quelli conservati) e dal primo marzo sarà ripristinato il pranzo del Purgatorio al chiostro del Vignola. Un’antica tradizione che si era persa e ora viene recuperata. Infine la basilica entrerà a far parte del circuito di San Pellegrino in Fiore.

Tornando ai restauri, don Massimiliano Balsi ha sottolineato il lavoro immane per la ritinteggiatura degli intonaci su circa 3600 metri quadrati di pareti e per il nuovo impianto d'illuminazione. Sono tornate al loro posto anche le cornici degli altari laterali, il pavimento è stato rilucidato così come il tempietto di Andrea Bregno del 1480. Gli interventi hanno riguardato anche i capitelli della navata centrale e il crocifisso ligneo sulla sinistra. A completare il tutto una revisione delle opere poste all'interno della basilica che ha visto il riposizionamento di quadri di pregio e lo spostamento di altri che non si adattavano allo stile del monumento. Tornati al loro posti anche due degli affreschi più antichi: la Madonna in trono e Bambino e quella con sant’Antonio abate. 

Mario Brutti, presidente della fondazione, ha sottolineato come questo intervento sia stato il più consistente destinato dalla Carivit per un autentico gioiello dell'arte e un tesoro di tutta la città. Il sindaco Michelini si è compiaciuto del successo raggiunto grazie a un abile lavoro di squadra.




Facebook Twitter Rss