ANNO 9 n° 262
Irpef, aumenti a Montefiascone,
Valentano, Vasanello e Arlena
Pesano i minori trasferimenti statali e l'aumento retroattivo della tariffa sul conferimento rifiuti

VITERBO - Stop al blocco delle addizionali, dopo tre anni i Comuni tornano ad avere le mani libere sull’aumento delle aliquote. Secondo i dati in possesso del ministero dell’Economia e delle Finanze, al momento sono 4 i Comuni della Tuscia che hanno ritoccato l'addizionale Irpef nel 2019: Arlena di Castro (aliquota 0,7), Vasanello (0,8), Montefiasconre (0,7) e Valentano (0,7). Ma i dati sono parziali. Le amministrazioni locali hanno tempo fino al 20 dicembre per inviare le delibere con gli eventuali aumenti dell’anno.

''In realtà – spiega il sindaco di Valentano Stefano Bigiotti – nel nostro caso si tratta di una rimodulazione delle aliquote: abbiamo azzerato l’Irpef per i redditi fino a 15000 euro, mentre per i redditi superiori è stato necessario applicare un aumento. Appena insediati ci siamo trovati a gestire un fardello di  308 mila euro lasciatoci dalla precendente amministrazione, relativo all’aumento retroattivo delle tariffe sul conferimento dei rifiut, per il quale non era stato accantonato niente. Ci tengo a sottolineare, però, che non ci sono stati altri aumenti. Anzi - prosegue Bigiotti - abbiamo adottato degli sgravi per le giovani coppie che decidono di trasferirsi in centro e, tagliando al massimo le spese dell’amministrazione comunale, siamo riusciti a portare il piano triennale delle opere pubbliche da 55mila euro nel 2016 a un milione e 783mila euro. Per la gestione dei rifiuti, in appalto con altri Comuni, abbiamo migliorato il servizio, mantenendo lo stesso ruolo''.

Non ci sta a passare per un sindaco che tartassa i propri cittadini, Publio Cascianelli: ''Ad Arlena di Castro l’aliquota è da sempre la più bassa rispetto ai pesi vicini. Quest’anno siamo passati dallo 0,4 a un fisiologico 0,7% per sopperire ai minori trasferimenti da parte dello Stato. I governi si riempiono la bocca con i tagli alle tasse, ma poi spetta ai Comuni dover far quadrare i conti. E comunque anche così siamo tra i paesi con l’aliquota più bassa in provincia. Per fortuna in questi anni ci siamo lasciati questo margine operativo, altrimenti non ci sarebbe stato altro modo per ottenere nuove risorse''.

Anche a Montefiascone l’aliquota è passata dall0 0,4 allo 0,7. Il sindaco addebita tutta la responsabilità alla precendente amministrazione: ''Sfido chiunque a far quadrare un bilancio con un milione e 700 mila euro di debiti che abbiamo ereditato'', tuona Massimo Paolini, che cita una lunga lista di vecchie spese che il Comune si trova ora a dover fronteggiare: l’Iva sul servizio di trasporto pubblico locale, l’aumento retroattivo delle tariffe per il conferimento dei rifiuti, rette non pagate a diverse strutture private, decreti ingiuntivi da parte di consulenti che rivendicano compensi.

I conti sono presto fatti anche per il sindaco di Vasanello Antonio Porri, che dice: ''Vasanello contava fino all’anno scorso 670mila euro di trasferimenti regionali, mentre quest’anno sono scesi a 420mila''. Insomma, o così o così.




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