ANNO 8 n° 230
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Indagato per truffa, il quartiere
lo difende ''Mi fido di Luca''
Cuori e slogan sulla saracinesca della copisteria di Luca Fazi, nella bufera giudiziaria per il fallimento della Hi Real Spa

VITERBO – ''Mi fido di Luca''. Poche parole, quasi uno slogan. Uno slogan di solidarietà da parte di un intero quartiere per Luca Fazi, il proprietario di una copisteria in via della Caserma, indagato per truffa e associazione a delinquere dalla Procura milanese.

Secondo gli inquirenti, Fazi, assieme ad altri otto manager della società Hi Real Spa, dichiarata fallita nel maggio del 2016, avrebbe messo in piedi un raggiro sofisticatissimo per rubare i soldi di piccoli e medi risparmiatori. Anche nella provincia di Viterbo. Come? Creando un finto aumento di capitale della società quotata in borsa e attiva nel mercato immobiliare, per mascherare una situazione finanziaria al collasso. Ma anche per truffare investitori e istituti di credito che così, rassicurati dalla solidità dell’azienda, acquistavano e cedevano azioni riconducibili a fondi di investimenti in realtà privi di valore.

Per questo, il proprietario della copisteria nel quartiere Paradiso, è finito ai domiciliari. Su di lui, come sugli altri otto indagati, l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro, alla falsificazione di documenti, alla truffa, alla bancarotta fraudolenta e all'esercizio abusivo di attività finanziaria.

Proprio lui che di fronte al gip viterbese Rita Cialoni si è più volte dichiarato innocente: ''Io un manager? Faccio solo delle fotocopie. Sono una brava e onesta persona''. E il quartiere non sembra dimenticarlo: da ieri sulla saracinesca abbassata dell’attività - su cui troneggia il cartello ''Chiuso per problemi elettrici'' – sono comparse decine e decine di cuori e di messaggi di solidarietà. A firma di amici, parenti e soprattutto clienti abituali.

''Pensa alla forza e al sostegno che ti può dare la tua famiglia'', ''Ti vogliamo bene e ti siamo vicini''. E ancora ''Forza Luca, non abbatterti''.

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