ANNO 9 n° 342
''Inaccettabile che Viterbo sia relegata all'isolamento''
Dalla Trasversale alla ferrovia Roma Nord: appello alla politica di Cgil, Cisl e Uil

VITERBO - ''Non è possibile avere una cittadina come Viterbo relegata ancora all’isolamento''.

Giancarlo Turchetti è intervenuto così ieri mattina all’assemblea pubblica in Provincia organizzata da Cgil, Cisl e Uil per parlare di mobilità e pendolarismo. Il segretario dell’Uil ha parlato a nome degli altri rappresentanti sindacali, lanciando anche un appello alla politica affinché i problemi ormai cronici vengano affrontati e risolti una volta per tutte. Presenti per la Cisl Fortunato Mannino e Stefania Pomante.

''Viterbo – ha esordito Turchetti – è stata relegata all’isolamento per scelte politiche fatte parecchi anni fa, quando si è deciso si spostare il terminal ferroviario ad Orte, insieme all’autostrada. Viterbo e la Tuscia non sono mai riuscite a sfruttare le risorse del territorio. Abbiamo tre linee ferroviarie e per andare a Roma ci mettiamo più di due ore. Per non parlare dei disguidi sui bus. Questa cosa ci ha penalizzato e ci penalizzerà da qui in avanti''.

Il tasto più dolente è forse quello relativo alla Trasversale: ''Il cantiere per la Orte – Civitavecchia è iniziata quasi 50 anni fa, ma a oggi non si vede ancora la conclusione. Parliamo di un’opera strategica che permetterebbe di collegare la città con il secondo porto in Europa per numero di croceristi''. E ha aggiunto: ''Le difficoltà del trasporto riguardano tutti noi, tutti noi abbiamo figli che vanno a scuola e tra noi c’è sicuramente che si reca al lavoro a Roma. Capita spesso che i treni che si blocchino per strada, avvengono cose dell’altro mondo. Non è possibile avere ancora oggi una cittadina cosi relegata''.

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