ANNO 9 n° 324
Giornata in ricordo delle vittime della mafia
Beni Comuni, Arci e Anpi chiedono al sindaco di mettere in campo iniziative

VITERBO - ''Chi non prende coscienza della mafia oggi, avrà la mafia sulla coscienza domani''.

Oggi, 21 marzo 2019, torniamo a chiedere al Sindaco di Viterbo di mettere in atto le prerogative e gli strumenti attribuiti alle autonomie locali per il contrasto alle mafie.

È ipocrita negare che la malavita organizzata – comunque la si voglia chiamare – abbia in mano buona parte dell’economia di Viterbo e della Tuscia, dall’edilizia ai rifiuti, dall’agricoltura al credito: quanti sportelli bancari devono ancora aprire per rendersene conto?

Non servono generiche condanne verbali: occorrono severi dispositivi di controllo sul rilascio delle concessioni e sugli appalti, per contrastare ogni forma di abusivismo –commerciale ed edilizio– e il lavoro nero; per tenere alta la guardia sul racket e sull’usura.

Serve attivare campagne d’informazione rivolte in particolare ai soggetti sociali a rischio; servono progetti di sensibilizzazione nelle scuole, con le scuole, per creare consapevolezza critica e consolidare la coscienza civica delle giovani generazioni: perché la mafia non è altro che un prodotto del degrado dell’etica pubblica.

Chiediamo un impegno che –per degli Amministratori che si rispettino– dovrà andare ben al di là di una fiaccolata!''

Barbara Cozzolino, Comitato Lavoro e Beni Comuni

A.N.P.I. (sezione provinciale)

ARCI Viterbo




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