ANNO 9 n° 317
Frana su strada Acquabianca: tempi lunghi per la riapertura
La priorità ora è la messa in sicurezza della parete rocciosa. I quartieri limitrofi non restano isolati

VITERBO - Il primo obiettivo è la messa in sicurezza. Solo in un secondo tempo si procederà a liberare la strada dai massi. Da ieri la strada Acquabianca è chiusa per una frana che ha interessato un costone roccioso e lo resterà per ancora diversi giorni. Un primo sopralluogo degli ingegneri dei vigili del fuoco è stato eseguito ieri ma non è escluso che ne seguano altri. Sembrerebbe che il movimento franoso abbia lasciato dietro di sé delle rocce che minacciano di cadere. Da qui la necessità di mettere in sicurezza la parete rocciosa. Non è escluso anche che possano essere provocate altre mini-frane per far cadere o sgretolare alcuni massi pericolanti. Solo completate queste operazioni, si procederà a ripulire e liberare la strada dai massi.

''Si tratta di una delle frane più grandi che io abbia mai visto nella nostra zona'' aveva detto ieri il sindaco Arena, tra i primi a intervenire sul posto. Seppur la strada sia provinciale, l'amministrazione comunale ha dato la sua disponibilità a fronteggiare questa emergenza.

''Ci vorranno giorni - rivela Arena - prima di riaprire la strada: fino a quando il luogo non sarà in sicurezza non si può pensare di sgomberare''. La via è un'importante strada di comunicazione tra La Quercia, Vitorchiano e l'uscita Bagnaia sulla superstrada.

''Fortunatamente il quartiere Acquabianca e Colle Verde non rimangono isolati - spiega il sindaco - perché invece di procedere verso Viterbo, passano dalla parte opposta prendono lo svincolo di Bagnaia e arrivano a Viterbo dalla superstrada''.

A transitare sulla strada ieri mattina nel momento della frana un automobilista che si recava al lavoro. Fortunatamente per lui nessuna conseguenza fisica ma solo danni all'auto che si è fermata difronte allo smottamento.

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