ANNO 9 n° 341
Fitofarmaci, ''Il rischio è largamente sottostimato''
Consiglio straordinario, Paris (Ispra): ''Nella Tuscia il 90% delle acque superficiali presenta pesticidi''

 

VITERBO - (a.v.)  Nella Tuscia ''il 90% delle acque superficiali presenta pesticidi''. A lanciare l'allarme è l'ingegnere Pietro Paris, responsabile della Sezione Sostanze Pericolose dell'Ispra, intervenuto ieri pomeriggio come relatore al consiglio straordinario sui fattori di rischio per l'insorgenza dei tumori nella provincia di Viterbo. I dati risalgono al 2017 e sono stati raccolti dalla Regione Lazio che li ha trasmessi all'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Attualmente non sono stati ancora pubblicati.

''I punti di campionamento a livello provinciale sono 20 nelle acque superficiali e 29 in quelle sotterranee. Nelle prime, 18 punti presentano pesticidi ma solo in due, a Bolsena e sul Fiora a Ischia di Castro, è stata superata la concentrazione limite. Si tratta di insetticidi che non vengono più utilizzati in agricoltura'', spiega Paris ai consiglieri in Sala d'Ercole. ''Il dato importante però è che sono state trovate delle miscele: anche se le singole sostanze sono nei limiti – che poi è un limite generico di 0,1 mg/l – bisogna considerare che ce ne sono 8-10 diverse. Nessuno sa come si formano e quali sono le modalità con cui interagiscono. È uno dei punti su cui la Commissione europea sta cercando di sollecitare gli organismi scientifici per produrre conoscenza'', continua l'ingegnere dell'Ispra.

Anche per quanto riguarda le acque sotterranee la situazione non sembra migliorare, anzi. ''Sono stati trovati pesticidi sopra i limiti solo in due punti di campionamento, a Bagnoregio e a Tarquinia. Il vero problema è che abbiamo una conoscenza scadente perché hanno inviato dati che riguardano sette sostanze, tutte fuori commercio, alcune anche dagli anni '80''. Il quadro che ne viene fuori ''non è quindi rappresentativo e non ci dice molto sullo stato di contaminazione da pesticidi nella provincia'', sottolinea Paris. Amara la conclusione dell'esperto: ''Posso affermare con onestà intellettuale che il rischio è largamente sottostimato per una mancanza di conoscenza e per un quadro regolamentare per certi aspetti ancora non adeguato''. 




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