ANNO 8 n° 348
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''Ero a 1 metro dal distributore in fiamme scampato per miracolo alla tragedia''
Un autista di Tuscania, testimone dell'inferno sulla Salaria: ''Ho sentito l'esplosione, ho avuto una paura allucinante''

TUSCANIA - (MDL) - C’è un filo sottile, una frazione di secondo che può fare la differenza tra la vita e la morte. Ne è ben consapevole l’autista di Tuscania che ieri si è trovato lungo la Salaria nella di Fara Sabina, nel Reatino, all’altezza del distributore di benzina esploso dopo un incendio. E’ stato uno dei primi testimoni transitare nella zona subito dopo il divampare delle fiamme, ed è ancora molto scosso per quello che è accaduto.

''Stavo andando verso Rieti prima di ritornare a Viterbo quando mi sono trovato davanti un gran fumo nero – racconta – Sul momento ho pensato che qualcuno avesse dato fuoco a delle gomme. Man mano che mi avvicinavo il fumo aumentava sempre più. Ho visto la pompa di benzina incendiata, non c’erano ancora neanche i soccorritori. Con tutta probabilità l’incendio era divampato pochi istanti prima. Io ero alla guida del furgone dell’azienda e mi trovavo a un metro circa dalla pompa di benzina.

E’ stata una frazione di secondo: o procedevo con il rischio di venire investito dalle fiamme o giravo. Con una manovra repentina ho fatto inversione a U. Altri automobilisti hanno fatto la stessa manovra per fuggire. Sembravamo tutti impazziti. E’ stato un momento di autentico terrore. Mentre giravo ho sentito una grande esplosione. Poi si sono susseguiti altri scoppi. Ho avuto una paura allucinante''.

L’autista di Tuscania conosce bene la zona frequentandola per motivi di lavoro, quindi con il panico addosso è riuscito comunque a imboccare una strada secondaria e parallela.

''0Sono passato su una strada che corre di fronte al distributore e ho visto l’autotreno in fiamme – aggiunge l’autista - Non sono riuscito a capire se fosse un’autocisterna o meno perché lo spavento è stato davvero tanto. Pochi secondi dopo sono arrivati i soccorsi''.

L’autista è tornato a lavoro e ha sentito poi le notizie drammatiche e il bilancio della tragedia che parla di due morti, tra cui un vigile del fuoco e un civile, e di 18 feriti.

Stando a una prima sommaria ricostruzione l'autocisterna era ferma al distributore quando, probabilmente durante le operazioni di travaso del gpl, è stata avvolta dalle fiamme. L'allarme è scattato quasi immediatamente e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ai quali si è aggiunto Stefano Colasanti, il loro collega che si trovava nella zona solo di passaggio nel tragitto che l'avrebbe dovuto portare a Monterotondo, per far revisionare un mezzo dei pompieri. I vigili del fuoco hanno provare a domare le fiamme, ma un’esplosione li ha travolti e scaraventati a decine di metri di distanza.

Le fiamme e i detriti hanno travolto soccorritori e passanti. Per Colasanti e per un uomo non c'è stato niente da fare, mentre sette vigili del fuoco sono rimasti feriti, insieme con altre 11 persone, tra cui alcuni operatori del 118.

''Ringrazio Dio perché mi sono salvato – conclude l’autista di Tuscania – è stata una frazione di secondo: decidere se passare o tornare indietro. A me è andata bene, ma il pensiero va al vigile del fuoco morto, all’altra vittima e ai feriti''.




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