ANNO 9 n° 322
''Da Roma a Civita la gommovia,
Viterbo isolata dalle 18.21''
Domani entrerà in vigore il nuovo orario, i pendolari della Roma Nord alzano la voce. Ieri l'incontro con l'assessore regionale

VITERBO - ''Pensavamo che non si potesse far di peggio rispetto a quanto tirato fuori da Atac il 4 settembre in Regione Lazio, davanti a tutti i sindaci dei comuni a nord di Roma, fino a Viterbo e invece hanno combinato un guaio enorme che pregiudica la fruizione del servizio. Viterbo è praticamente isolata e sembra di raccontare un bollettino di guerra, ma purtroppo non dipende da noi''.

Lo dicono i pendolari della Roma-Nord, che dopo aver chiesto all’assessore regionale ai trasporti di rendersi utile per migliorare il servizio dei pendolari della nostra linea dando una sistemata all’orario di servizio per la tratta extraurbana, e invece è stato appena pubblicato sul sito Atac l’orario definitivo ufficiale che entrerà in vigore lunedì 16 settembre''.

Diminuiscono infatti le corse in treno nei giorni feriali (38 contro le 56 dell'anno scorso) mentre aumentano al contrario quelle con i bus sostitutivi (18 contro 12).

''Con ben 18 treni in meno e 6 autobus in più al giorno – scrive il comitato dei pendolari in una nota – lo vogliamo chiamare ancora servizio ferroviario oppure Atac ha inaugurato la nuova 'gommovia Roma – Civita Castellana' detta anche 'gommovia Roma Nord'?''.

E aggiungono: ''Hanno stravolto anche l'unico servizio extraurbano che funzionava, quello festivo: infatti sono diminuiti i treni che partono da Viterbo (prima facevano tutti percorso netto Viterbo-Roma Flaminio) e hanno inserito i bus sostitutivi, rispettando la percentuale ferro/gomma: ogni 3 treni c’è un autobus sostitutivo: scandaloso''.

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Ieri mattina, intanto, si è svolta nella sala consiliare del Comune di Castelnuovo di Porto l'assemblea pubblica sul futuro della Roma/Civita Castellana/Viterbo. Presenti l'assessore regionale ai Lavori Pubblici, Mauro Alessandri, i rappresentanti dell'Atac Gianluca Naso e Giovanni Nicastri e i sindaci di Castelnuovo e Riano.

Il resoconto di Fabrizio Bonanni del Comitato Pendolari Roma Nord:

Un ingegnere della Regione ha illustrato i piani di sviluppo e di investimento lungo tutta la linea, da Roma Flaminio a Viterbo. Tralascio i milioni di euro che saranno spesi e veniamo al sodo, con le tempistiche comunicate ufficialmente in assemblea:

- I cantieri della nuova stazione Flaminio riapriranno a ottobre. Questa nuova stazione sarà capolinea della tratta urbana. L'attuale stazione resterà anche dopo perchè sarà utilizzata come capolinea del treno extraurbano. I lavori alla nuova prevederanno, necessariamente secondo regione, la chiusura di Flaminio attuale per 12 mesi, a partire quasi sicuramente da giugno 2020. Quindi per giugno 2021 avremo le due stazioni funzionanti. Capolinea temporaneo sarà Acqua Acetosa.

- Ci sarà l'ammodernamento della tratta Montebello-Riano con predisposizione del raddoppio (che non si farà subito).

- L'inizio dei lavori per la tratta Riano-Morlupo è previsto per marzo-giugno 2020 con firma del contratto entro l'anno corrente.

Per entrambe le tratte (montebello-Riano e Riano-Morlupo) si prevede di finire entro il 2023 e quindi da gennaio 2024 avremo la tratta Montebello-Riano messa a norma e predisposta per il raddoppio, mentre la Riano-Morlupo sarà raddoppiata e messa a norma (ovviamente).

I nuovi treni (saranno 11 in totale di cui 6 subito, da marzo 2022 e i restanti via via) sono stati già 'messi a piano' dalla Regione. Tutte le gare (ferrovia e treni) sono gestite da Astral come stazione appaltante. Anche la tratta Morlupo-Viterbo sarà ammodernata con l'installazione di un sistema marcia-treno (tipo SCMT) per rispettare le normative ANSF.

Preoccupazione di tanti pendolari e commercianti intervenuti per il rispetto dei tempi e delle proprietà private. Gli espropri sono ancora da definire e da attuare, ma non sembra sia una cosa immediata. In sintesi avremo la ferrovia chiusa da giugno 2020 e fino al 2023 incluso. I sindaci intervenuti e l'assessore hanno rassicurato che verrà trovata una soluzione per garantire la mobilità nel frattempo.

Siamo poi passati ai noti problemi di orario e su quel tema massima disponibilità della Regione all'ascolto delle problematiche segnalate mediante anche l'utilizzo della sinergia con i sindaci, già a partire dal 18 settembre quando verrà firmato in Regione l'accordo sull'Osservatorio per lavori, cantieri e servizio erogato.

Abbiamo chiesto come comitato di partecipare ai lavori ma la Regione, come immaginavamo, dopo averci bacchettato perché abbiamo rifiutato di incontrarli ultimamente (e col senno di poi abbiamo fatto bene visto che l'orario ufficiale non tiene in alcun conto dei nostri suggerimenti fatti pervenire all'assessorato le settimane scorse) ha preso impegni precisi per sistemare le cose entro qualche settimana. Abbiamo ricordato che da dopodomani col nuovo orario molti pendolari studenti, lavoratori, saranno in sofferenza per le motivazioni che sappiamo tutti ma che Atac e Regione Lazio sembrano non cogliere.




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