ANNO 9 n° 110
Chiusure domenicali dei negozi,
i pro e i contro secondo la Mancini
L'assessora replica alle polemiche sul piano del commercio: “Tante strumentalizzazioni e imprecisioni”

di Annamaria Lupi

VITERBO – Il nuovo piano del commercio, approvato dopo tre sedute di consiglio comunale, continua ad essere oggetto di polemiche con malumori espressi anche da parte di qualche alleato di centrodestra.

Contestazioni che suscitano perplessità nell'assessore allo Sviluppo economico Alessia Mancini che ha stilato il documento.

''Si tratta di un piano di una certa caratura composto da 19 articoli, inizialmente erano 18, e tocca tantissimi argomenti quindi era impossibile accontentare tutti ed essere tutti di un sentimento. Quello che mi dispiace è tutta una serie di imprecisioni che sto leggendo sui giornali, una serie di interpretazioni anche strumentali quali scrivere che non ci saranno gelaterie o paninerie aperte dopo le ore 22 nel centro storico. Cattiva informazione che crea anche un danno agli attuali commerciali che tutti i giorni svolgono il loro lavoro seriamente. Me ne dispiaccio perché ho dedicato tanto tempo a fare un'analisi sia con la minoranza che con la maggioranza. Le tre sedute che sono servite per arrivare all'approvazione non sono dipese da interventi contrari, lo dimostra il fatto che quasi tutti gli articoli sono passati con l'astensione dell'opposizione il che vuol dire che non c'era un approccio così negativo come sta passando in questi giorni. Riconosco a me stessa il merito di essere stata molto aperta e dialogante proprio per cercare di migliorare un piano che sapevamo tutti essere parziale. Siccome la città è di tutti, ritenevo opportuno coinvolgere sia maggioranza che minoranza per avere qualunque apporto positivo. Infatti sono stati discussi e approvati diversi emendamenti anche dell'opposizione. Quindi non capisco come mai durante i singoli articoli tutti si sono astenuti poi alla fine del piano esce fuori questa polemica, queste critiche. Anche perché, per la prima volta, dopo 20 anni siamo riusciti come comune di Viterbo a stilare un atto che fornisce una regola sul commercio che per un ventennio non c'era stata''.

Qualcuno ha tenuto a sottolineare che nel piano non si sia tenuto conto del discorso urbanistico, della viabilità. Come risponde?

''Nel piano ho inserito, e l'ho voluto fortemente, la programmazione di un piano urbanistico del commercio. Non mi sono ritrovata uno studio urbanistico del commercio ma solo un'analisi del commercio, punto. Su quello al dettaglio interno ed esterno al centro storico, non un documento urbanistico che peraltro non è mia materia ma deve partire dall'assessorato all'Urbanistica. Io ho preso il documento così come l'ho ereditato e con il nuovo dirigente all'urbanistica lo abbiamo valutato e analizzato perché volevo un parere visto che tocchiamo argomenti attinenti tale settore. Ma lo abbiamo fatto con professionalità interne non con una consulenza esterna. Abbiamo redatto semplicemente un piano del commercio, così si chiama''.

Cosa pensa della proposta di legge sulla chiusura domenicale dei negozi soprattutto considerando che si continua a parlare di Viterbo città turistica?

''La norma prevede delle deroghe proprio per le città come la nostra. Per i negozi dei centri storici i Comuni possono prevedere deroghe di apertura domenicale. Sinceramente da ex sindacalista, in un mondo del lavoro che vede spesso aziende sottodimensionate, trovo la norma giusta e importante per quei dipendenti che lavorano h24 anche nei giorni di festa per quanto riguarda i centri commerciali. Perché la proposta sembra più centrata sulle medie strutture e sulla grande distribuzione. Però se ragioniamo sulla realtà di Viterbo, dove parte della provincia si riversa proprio la domenica ad acquistare nei centri commerciali mi rendo contro che potrebbe essere un bel problema per l'economia. E' anche opportuno sottolineare che se queste attività rimangono aperte la domenica è perché hanno mercato altrimenti rimarrebbero chiuse. C'è una contemperanza di interessi: da una parte i lavoratori, dall'altra gli utenti. Ripeto, sono favorevole alla norma se la vedo dal punto di vista dei lavoratori. Come amministratore, pensando a Viterbo città turistica, sono contenta che sia proposta una valvola di salvaguardia per i centri storici dove si prevede l'apertura domenicale delle attività. Anche perché la chiusura di quelle esterne potrebbe portare ad un aumento dell'afflusso di gente la domenica al centro di Viterbo e questa sarebbe una bella cosa''.




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