ANNO 7 n° 175
Canile, la Regione
non si presenta
Ciambella: ''Massimo sforzo,
ma non prendiamo lezioni''

VITERBO - Niente conferenza dei servizi per il canile di Bagnaia. La Regione Lazio non si è presentata, per precedenti impegni, all'appuntamento richiesto dal Comune di Viterbo. ''Eppure -precisa il vice sindaco Luisa Ciambella- avevamo chiesto l'incontro ai primi di dicembre. Non abbiamo potuto fare altro che avanzare una nuova richiesta per mercoledì prossimo alle 10''.

Insomma Palazzo dei Priori sembra mettercela tutta per stringere i tempi e arrivare a un rapido confronto ma non trova per ora dall'altra parte l'interlocutore che dovrebbe chiarire dubbi e perplessità. Da qui l'appello a chi in Regione ha a cuore la sorte del canile e dei suoi 300 ospiti perché il confronto ci sia e si faccia chiarezza una volta per tutte.

Il momento è delicato e decisivo per il futuro del canile e Palazzo dei Priori intende confrontarsi con la Regione per affrontare le problematiche di natura urbanistica e i vincoli idrogeologici che insistono sull'area. Problematiche annose e che, come i nodi, ora sono venute al pettine.

Nei giorni scorsi le associazioni animaliste ''Mi fido di fido'', ''Musi sereni”, “Amici animali”, “Animali amici Viterbo” non hanno avuto parole tenere per l'operato dell'amministrazione. Luisa Ciambella non ci sta.

''Stiamo cercando di mantenere il canile ma non possiamo fare da soli. Dobbiamo avere il confronto con la Regione per chiarire gli aspetti di loro competenza -sottolinea-. C'è chi ha parlato di opacità nell'azione mia e del Comune. Non permetto di parlare di poca trasparenza, non prendiamo lezioni da nessuno''.

Il vice sindaco ricorda gli sforzi di questi anni per migliorare la struttura e ridurre le spese per quanto possibile e risolvere ''le criticità presenti nell'area, che vengono da lontano e che da tanto andavano risolte''.

Insomma la Regione deve dire con chiarezza se i problemi emersi nel corso di questi anni possono essere risolti e sanati o se invece si dovrà trovare un'altra soluzione.

Il vice sindaco assicura che una volta chiarito il da farsi organizzerà l'assemblea pubblica tanto richiesta dalle associazioni. Sottolinea però che la conferenza dei servizi per sua natura non è e non poteva essere il luogo del confronto con i cittadini.

E' evidente, comunque, che una soluzione dovrà essere trovata in tempi brevi dato che la proroga per la gestione della struttura scadrà a fine febbraio. La Regione dovrà esprimersi: a quel punto sarà chiaro il destino dell'attuale canile e più facile prevedere eventuali sviluppi per il progetto del parco canile caldeggiato dalle associazioni. 




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