ANNO 9 n° 291
Calcio. Viterbese solo
pari contro il Fregene
I gialloblu non vanno oltre l'1-1 contro l'ultima in classifica; perso il primato

di Domenico Savino

VITERBESE CASTRENSE – FREGENE 1-1

VITERBESE CASTRENSE (4-2-3-1) Cima; Rausa, Fapperdue, Federici, Toto; Faenzi, Romondini; Pero Nullo (dal 13’ p.t. De Francesco, dal 32’ Pacenza), Cerone, Giurato; Toscano A DISPOSIZIONE G. Marini, Ghezzi, Ravoni, De Vecchis, Ingiosi ALLENATORE Pirozzi

FREGENE (4-4-2) Romano; Giustini (dal 22’ Salvati M.), Perelli, Tartaglione, Bianchi; Fiorini (dal 22’ s.t. Tersigni), Favazza, Salvati D., Agostino; Montepaone, Nanni A DISPOSIZIONE Pero, De Lio, Polito, Tafi, Zappellini ALLENATORE Mosciatti

ARBITRO Sessa di Civitavecchia (Cazzorla e Rizzotto)

RETI nel s.t. al 13’ Cerone (V), al 31’ Agostino (F)

NOTE giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa Ammoniti Faenzi per la Viterbese Romano, Montepaone, Salvati D., Favazza, Salvati M. e Giustini per il Fregene Espulsi Angoli 3-1 Recupero 2 + 3

VITERBO – Il succo di Viterbese - Fregene è un insipido pareggio. Il cambio in panchina non porta i frutti sperati. Il Fregene ferma la Viterbese. Una squadra modesta, che stazione all’ultimo posto in classifica tende la trappola e la Viterbese ci casca. E per cadere ci mette del suo disputando una partita sottotono, senza idee, con tanti errori e troppe disfunzioni. I gialloblu perdono il primato in classifica (il Rieti vince largo): c’è tanta confusione (ma non è colpa di Pirozzi che è appena arrivato) nella prova della Viterbese. I singoli non portano valore aggiunto, la gabbia dei tirrenici ingloba anche le idee gialloblu. Ma è la prova generale che è difettosa dalla quale si ricava solo un punto, quello che serve al Fregene per essere più che soddisfatto, quello che non serve alla Viterbese. E la confusione porta nervosismo: quando viene sostituito De Francesco non resta neanche in panchina e il suo gesto nei confronti di Pirozzi è eloquente.

La Viterbese uguale a se stessa. Non ci sono modifiche nel modulo. E’ sempre 4-2-3-1 per cercare di attaccare da subito e sfruttare al massimo l’importante arsenale offensivo. Ritorna dall’inizio l’under Faenzi a far coppia con Romondini. Il Fregene è una squadra ordinata. Mosciatti ordina un didascalico 4-4-2. Molto raccolto soprattutto in fase di non possesso. I tirrenici piazzano almeno sei uomini costantemente dietro la linea della palla: Favazza e Salvati fanno la diga a protezione della retroguardia. A Fiorini e Agostino il compito di allungare la squadra sugli esterni, mentre Montepaone fa il riferimento offensivo con Nanni che gli svolazza intorno.

Punge di rado il Fregene, è molto più preoccupato a controllare gli attacchi della Viterbese che a dimostrare una sua proposta offensiva. La Viterbese gioca a ritmi bassi: non riesce a dare velocità alla partita che vive una lunghissima fase di studio in cui si vede poco calcio. Tanti lanci, errori sparsi che rendono noiosa la gara. I gialloblu fanno fatica a macinare gioco: i centrali difensivi spesso si rifugiano nella sventagliata profonda a cercare la punta (Toscano spesso in fuorigioco): non si cercano molto meno le fasce e questa scelta favorisce la chiusura a guscio dei tirrenici.

Pirozzi deve fare a meno di Pero Nullo per un infortunio muscolare (stiramento) all’alba della partita e inserisce De Francesco. Per modificare l’inerzia del match il tecnico di Amatrice inverte gli esterni alti per muovere la difesa del Fregene. La Viterbese è spaccata in due tronconi: i quattro che attaccano, i sei che difendono e quando il ritmo è basso non si riesce a fare gioco.

Taccuino sporcato di rado. Cerone per due volte cicca la conclusione all’interno dell’area di rigore. E’ De Francesco che prova a dare vivacità all’attacco gialloblu, ma si segnala solo qualche sgroppata. Tuttavia quando la banda di Pirozzi aumenti i giri del motore crea qualche grattacapo alla difesa del Fregene. Ma sono momenti sporadici che non trovano continuità. Il Fregene si arrocca ed erige la sua Maginot: due linee mobili che si frappongono alla Viterbese e sulle quali i gialloblu sbattono di frequente.

Nella ripresa al primo affondo la Viterbese passa: Toto martella il suo lato di competenza e sforna un preciso cross per la testa di Cerone (13’). E’ l’attimo che sblocca la gara e che la inclina definitivamente dalla parte gialloblu. Ma non si sblocca la Viterbese che con Toscano colpisce la traversa e subisce il pareggio di Agostino dopo una galoppata di Tersigni (31’). Pirozzi corre ai ripari e getta nella mischia Pacenza (4-4-2). Ma non basta.

Settima giornata 27/10/2013

Caninese - Empolitana Giovenzano              1-2
Civitavecchia - Nuova Sorianese 1-1
Fonte Nuova - Montecelio 2-3
Futbolclub - Real Monterosi 0-1
Ladispoli - Grifone Monteverde 1-0
Monterotondo - Montefiascone 4-1
Rieti - Cerveteri 6-0
Villanova - Città di Monterotondo 1-0
Viterbese Castrense - Fregene 1-1

Classifica dopo la 7° giornata

Rieti    

19

Viterbese
17
Villanova 16
Ladispoli 14
Real Monterosi 
12
Nuova Sorianese
11
Monterotondo        
10
Futbolclub 9
Grifone Monteverde
9
Montefiascone 8
Cerveteri
8
Empolitana 8
Fonte Nuova 7
Caninese 6
Civitavecchia 5
Montecelio    5
Città di Monterotondo      
4
Fregene 3

Civitavecchia penalizzato di quattro punti

Prossimo turno 03/11/2013

Cerveteri - Civitavecchia

Città di Monterotondo - Caninese

Empolitana Giovenzano - Futbolclub

Fregene - Ladispoli

Grifone Monteverde - Rieti

Montecelio - Monterotondo

Montefiascone - Viterbese Castrense

Nuova Sorianese - Villanova

Real Monterosi - Fonte Nuova



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