ANNO 9 n° 260
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Appalto-ponte per i rifiuti, partecipano al bando 2 società già interdette per mafia
Sono la Gesenu di Perugia e la Eco. Car di Latina. Quest'ultima è sotto controllo giudiziario per i prossimi due anni

VITERBO  - Appalto ponte per i rifiuti, sono cinque le aziende in corsa.

Si tratta della Eco. Car di Latina, la Energeticamente di Rozzano (MI), la Del Prete di Latina, la Tekra di Angri (SA) e il raggruppamento temporaneo di impresa formato da Gesenu (Perugia) e Cosp Tecno Service (Roma), attuali gestori del servizio.

Sul piatto c'è l'affidamento dei servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti nel capoluogo per la durata di dodici mesi. La base di gara è di 8.286.018,82 di euro IVA esclusa. La commissione chiamata a valutare la documentazione richiesta ha ritenuto ammissibili tutte le domande presentate. La vincitrice verrà scelta in base al criterio dell'offerta più vantaggiosa.

Tra le cinque in gara, spicca la presenza di due società interdette in passato per mafia, la Gesenu e la Eco. Car. Su quest'ultima, ''negli ultimi cinque anni è stata raggiunta da ben due interdittive antimafia. [...] nel frattempo è finita anche al centro di una indagine della Procura di Cassino per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, con dodici indagati e sette Comuni coinvolti'', scrive il quotidiano online Latinatu. 

L'azienda pontina, dal canto suo, in una nota comunica che ''la Prefettura di Latina in data 5 marzo 2019 ha disposto l’ammissione della società ECO.CAR srl al controllo giudiziario per due anni. Conseguentemente alla nomina del nuovo amministratore giudiziario la stessa Prefettura laziale ha sospeso l’effetto dell’informazione antimafia interdittiva adottata precedentemente. Altresì è stato sospeso il decreto prefettizio dello scorso 15 febbraio 2018 con cui era stata disposta la misura della straordinaria e temporanea gestione dell’impresa ECO.CAR srl e la contestuale nomina degli amministratori straordinari relativamente all’esecuzione degli appalti per la raccolta dei rifiuti nei comuni di Caserta, Marcianise, Gaeta e Catania. Pertanto dalla data del 5 marzo 2019 la società ECO.CAR srl torna ad essere un’azienda ‘in bonis’ che può operare con le amministrazioni comunali senza più il fardello della interdittiva antimafia''.




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