ANNO 9 n° 295
Alta tensione tra dipendenti e Comune
Produttività non pagata e niente fondo per il salario accessorio: infuocata assemblea con 100 lavoratori. ''Stanchi delle parole''

VITERBO - (sim.lup.) - I dipendenti del Comune di Viterbo sono sul piede di guerra. In cento ieri mattina hanno partecipato a un'assemblea per discutere di problemi che all'interno degli uffici si trascinano da mesi e sui quali i lavoratori non intendono più aspettare: il primo riguarda i ritardi da parte dell'Amministrazione nei pagamenti della produttività 2018 (le pendenze non saranno saldate neanche questo mese); il secondo, invece, il salario accessorio 2019, per il quale non è stato ancora costituito il relativo fondo. Sul tavolo anche lo sblocco delle progressioni economiche orizzontali, ferme invece da almeno 15 anni.

''L’assemblea è stata molto partecipata e sentita'', ha spiegato il segretario della Cisl Fp Renato Trapè. Alcuni servizi al pubblico, come Anagrafe e Protocollo generale, nel periodo durante il quale si è svolta la riunione sindacale, sono stati chiusi. ''I lavoratori sono agitati - ha aggiunto Trapé -. Dal Comune vogliono risposte concrete, i fatti. Sul fronte del salario accessorio è tutto fermo dal 7 agosto, giorno in cui abbiamo siglato la preintesa sulla parte normativa che regola il nuovo contratto di lavoro''. L’iter procedurale si concluderà il 17 ottobre con la firma ufficiale del documento. Ai sindacati è già arrivata la convocazione da parte di Palazzo dei Priori. ''Ma se quel giorno non ci dicono quante sono le risorse a disposizione per il salario accessorio, cosa ci incontriamo a fare?'', si domanda sempre Trapè. Per questo i lavoratori hanno chiesto in maniera ufficiale al Comune che l’ordine del giorno venga integrato.

Intanto, due giorni prima di quella data, martedì 15, è stata convocata una nuova assemblea dei dipendenti: ''Al momento ci siamo limitati alle assemblee per cercare di incalzare l’Amministrazione, ma ora è arrivato il momento di definire tutto'. All'assemblea di ieri è intervenuto anche il sindaco Arena: ''Ha spiegato - riferisce sempre Trapè - che il Comune sta cercando di risolvere la questione. La volontà sembra che ci sia, ma il problema rimane. Non penso che per ottenere quanto spetta ai lavoratori si dovrà arrivare al punto di proclamare lo stato di agitazione, ma se le cose non cambiano saremo costretti a compiere anche questo passo''.

A margine dell’assemblea dei dipendenti del Comune, nel pomeriggio, si è tenuto un incontro programmato da qualche giorno tra i sindacati e il sindaco Arena per discutere delle problematiche della polizia locale. Un confronto giudicato positivo dalle parti, al quale seguiranno a breve incontri più ristretti per affrontare ancora meglio le questioni sul tavolo.




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