ANNO 9 n° 325
Affreschi spariti da via San Leonardo, assolti gli imputati
Le decorazioni sulla facciata del palazzo medievale non erano sottoposte a vincoli

VITERBO - (b.b.) Affreschi spariti da via San Leonardo durante la ristrutturazione di un palazzo medievale, assolti i due proprietari dell’immobile, il progettista e il titolare della ditta che effettuò i lavori.

A distanza di tre anni dal rinvio a giudizio per i quattro imputati difesi dagli avvocati Francesco Massatani e Samuele De Santis, ieri mattina il giudice Silvia Mattei ha finalmente posto fine ad un’annosa vicenda che vide scendere in campo anche l’allora portavoce pentastellato alla Camera, Massimiliano Bernini, che presentò un’interrogazione parlamentare al ministero dei beni culturali.

Per lui, così come per la procura, la ristrutturazione del palazzetto al civico 25 di via San Leonardo e la parziale perdita degli affreschi sulla facciata principale avrebbe rappresentato una violazione del testo unico sulla tutela dei beni culturali. Eppure, come la difesa è riuscita a dimostrare ottenendo così l’assoluzione dei quattro imputati, il palazzo non sarebbe stato sottoposto ad alcun vincolo e quegli affreschi, seppur risalenti al ‘400 non sarebbero stati schedati.

A luglio del 2015, l’immobile venne messo sotto sequestro preventivo, dopo la segnalazione di un giornalista che in questo modo riuscì a salvaguardare un ultimo dipinto.

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