ANNO 9 n° 112
Addio alle Masse di San Sisto
Il tribunale ordina la chiusura del pozzo e stabilisce la cessazione di ogni attività

VITERBO – Addio alle Masse di San Sisto. Il tribunale di Viterbo ha ordinato all’ausiliare-custode nominato, il geologo Giuseppe Pagano, di chiudere il pozzo e attivarsi per la cessazione della attività connesse al sito. Il tribunale di Viterbo ha ordinato infatti ''il libero accesso alla Free Time'', la concessionaria che ''avrà diritto di emungere e sfruttare, con le modalità che riterrà più opportune, quanto oggetto di concessione''. E’ il giudice a scrivere la parola fine nel contenzioso tra la società Free Time della famiglia Belli, che detiene la concessione delle acque termali alle Masse, l’omonima associazione che gestisce il sito e le Antiche Terme Romane della famiglia Balletti che ne è proprietaria.

Il giudice, accogliendo quindi la richiesta della Free Time che rivendica l’uso dell’acqua per il villaggio di Paliano, stabilisce ''l’interdizione da ogni genere di gestione, coltivazione, emungimento, captazione, raccolta ecc. delle acque termominerali e dei suoi derivati risalenti, nel fondo appena descritto, dal Pozzo San Sisto o da qualunque altra affluenza termale naturale o artificiale che sia, provvedendo, se del caso, alla effettuazione dei necessari lavori finalizzati a tale scopo''. Il giudice stabilisce quindi ''la cessazione di ogni attività connessa alla utilizzazione delle acque termo-minerali nonché della attività collaterali di ogni natura (massaggi, benessere, fanghi, riabilitazione, rivendita generi alimentari e di articoli di commercio vario), anche nei confronti di terzi o di qualunque soggetto avente causa dalle resistenti''.




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