ANNO 9 n° 342
Lettera 22
''Il muro del pianto''
di Pina Palozzi

a cura di Giuseppina Palozzi, psicologa e psicoterapeuta

''Il palazzo è un simbolo come lo è l’atto di distruggerlo''

Le parole di un fumetto con la maschera dal sorriso beffardo fanno da giunto al muro che ci stiamo costruendo.

Una parete sempre più spaziosa su cui battere e lamentarsi.

E se, come dice Sartre, “ogni tentativo di fuga è impedito da un muro”, la sensazione è che ci stiamo costruendo la gabbia da soli.

Non voglio usare il noi per associarmi a cori e dichiarazioni non solo razziste, ma anche, perdonerete il giudizio, idiote.

Né tantomeno voglio usarlo per mescolarmi alla viltà di chi crede che basti bruciare qualcosa per spegnerne l’anima.

Uso il plurale perché, nonostante la distanza a cui vorrei fuggire mi sento costretta ad esserne investita, con lo stesso vissuto di violenza di un’inondazione devastante durante il sonno o di un furto in pieno giorno.

La paradossale morsa d’acciaio di chi per vivere ha bisogno di quella diossina che colora i neri lutti di Taranto.

È davvero così?

È davvero indistruttibile il doppio filo che ci lega ad un’attualità così aberrante?

Io non credo.

Come non credo che basti un fumo tricolore in cielo per farci sentire protetti, quando chi dalle fiamme dovrebbe proteggerci non è in primis tutelato.

Penso invece che tutto questo marcio di cui si sta macchiando l’Italia sia in gran parte imputabile all’esempio; l’esempio di chi si astiene ad una votazione facendo passare il messaggio che l’odio oggi non è più demonizzato.

E di quante scorte ancora avremo bisogno per difendere la storia, la cultura, la libertà non solo della nostra Italia, ma banalmente della nostra generazione?

E mentre nella città che si porta dietro macchie di freddo e divisione un’ondata di stelle filanti colorate inneggia alla pace, noi in Italia siamo ancora costretti a dialogare, nei rari casi in cui è possibile, con chi nel nome di assurde e discutibili convinzioni, nega ogni forma di pensiero e vivere civile.

''…just another brick in the wall''.

(Pink Floyd, 1979)




Facebook Twitter Rss